Camusso a L'Aquila: "Città fantasma solo propaganda, favoriti gli affari"
19.12.2010 20:20
Arrivata all'Aquila, dove ha firmato la legge di iniziativa popolare di solidarieta' nazionale per le catastrofi naturali, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha chiesto di visitare il centro della citta' distrutto dal terremoto del 2009. Giunta nel capoluogo abruzzese per partecipare alla giornata di chiusura della scuola di formazione nazionale dei Giovani Democratici, Camusso ha percorso la zona rossa, accompagnata dagli esponenti locali del Pd, tra i quali il deputato Giovanni Lolli e l'assessore comunale alla Cultura, Stefania Pezzopane.
A invitarla a firmare la legge di iniziativa popolare e' stato il segretario provinciale della Cgil L'Aquila, Umberto Trasatti. ''Ho voluto spingere il nostro segretario alla firma perche' questa legge risolve in primo luogo problemi di governance che, allo stato attuale, condizionano l'evoluzione della ricostruzione post sisma. Viviamo in un momento - ha aggiunto Trasatti - in cui i rapporti tra gli enti locali e la struttura commissariale vivono disagi''. ''L'impressione e' quella di una citta' dove si e' usato molto lo strumento della propaganda e, invece, oggi la realta' presenta un conto doloroso''.
''Se penso alla politica degli annunci che c'e' stata - ha proseguito -, da un lato siamo di fronte a una citta' fantasma, dall'altra constatiamo che quel miracolo effettivamente non c'e' stato''. ''Mentre passeggiavo tra le rovine - ha dichiarato - venivo informata delle persone che sono al gelo, delle tante persone che sono ancora negli alberghi e di queste strane forme di assistenza per cui anziani e persone sole sono tra i piu' abbandonati, mentre sono quelli che avrebbero piu' bisogno di un sostegno da parte dello Stato''. A proposito della legge di iniziativa popolare, il segretario Cgil ha ritenuto opportuno firmare perche', ha spiegato, ''qualsiasi cittadino affezionato alla sua citta' vorrebbe la ricostruzione. Dato che non c'e' l'iniziativa del governo, e' giusto che si parta dal basso e si provi a creare una prospettiva''.
''Siamo alla conferma che il modello della Protezione Civile che puo' saltare le regole e' un modello che ha favorito gli affari, e non la ricostruzione'', ha detto la Camusso, aggiungendo: ''C'e' bisogno di pensare rapidamente a cosa serva, perche' il tempo aggiunge degrado. Non serve una nevicata per scoprire che L'Aquila e' una citta' freddissima, basta leggere i libri delle elementari''. E' importante che l'economia delle aree colpite dal terremoto, come nel resto del Paese, ''riparta dal lavoro. Abbiamo denunciato tante volte che si poteva procedere a ricostruire questa citta' favorendo anche l'occupazione locale, la ripresa dell'economia. Basti pensare alla situazione dei centri commerciali oppure al fatto che c'e' una Giunta regionale che mette in liquidazione le sue societa' invece di pensare a promuovere il lavoro''. ''E' come se ci fossero degli accanimenti - ha aggiunto Camusso - e non ci si rendesse conto che un'economia non riparte se le persone non hanno lavoro e non hanno prospettive. Noi abbiamo giustamente rivendicato la cassa integrazione come strumento di produzione dei redditi, ma non vogliamo uno strumento infinito di protezione, dobbiamo ripartire dal lavoro''. Il segretario generale della Cgil ha anche fatto riferimento alla situazione studentesca. ''In una citta' universitaria come L'Aquila e' fondamentale fornire agli studenti le strutture per poter tornare a studiare: non basta la riduzione delle tasse universitarie, servono servizi e sostegno''. All'Aquila il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha rilanciato l'ipotesi delle agevolazioni fiscali per le aree colpite dal terremoto. ''E' inevitabile, quando ci sono delle tragedie cosi', che le persone si trovino nude. I provvedimenti di rinvio del pagamento delle tasse sono importanti, dopodiche' - ha aggiunto - lo Stato non puo' essere amico all'inizio e crudele poi, deve rendersi conto degli elementi di ricostruzione e di ripresa dell'attivita' economica, perche' non esiste solo il 'dove dormo', ma anche se 'io ho una vita', per questo motivo e' importante trovare degli incentivi''.
A invitarla a firmare la legge di iniziativa popolare e' stato il segretario provinciale della Cgil L'Aquila, Umberto Trasatti. ''Ho voluto spingere il nostro segretario alla firma perche' questa legge risolve in primo luogo problemi di governance che, allo stato attuale, condizionano l'evoluzione della ricostruzione post sisma. Viviamo in un momento - ha aggiunto Trasatti - in cui i rapporti tra gli enti locali e la struttura commissariale vivono disagi''. ''L'impressione e' quella di una citta' dove si e' usato molto lo strumento della propaganda e, invece, oggi la realta' presenta un conto doloroso''.
''Se penso alla politica degli annunci che c'e' stata - ha proseguito -, da un lato siamo di fronte a una citta' fantasma, dall'altra constatiamo che quel miracolo effettivamente non c'e' stato''. ''Mentre passeggiavo tra le rovine - ha dichiarato - venivo informata delle persone che sono al gelo, delle tante persone che sono ancora negli alberghi e di queste strane forme di assistenza per cui anziani e persone sole sono tra i piu' abbandonati, mentre sono quelli che avrebbero piu' bisogno di un sostegno da parte dello Stato''. A proposito della legge di iniziativa popolare, il segretario Cgil ha ritenuto opportuno firmare perche', ha spiegato, ''qualsiasi cittadino affezionato alla sua citta' vorrebbe la ricostruzione. Dato che non c'e' l'iniziativa del governo, e' giusto che si parta dal basso e si provi a creare una prospettiva''.
''Siamo alla conferma che il modello della Protezione Civile che puo' saltare le regole e' un modello che ha favorito gli affari, e non la ricostruzione'', ha detto la Camusso, aggiungendo: ''C'e' bisogno di pensare rapidamente a cosa serva, perche' il tempo aggiunge degrado. Non serve una nevicata per scoprire che L'Aquila e' una citta' freddissima, basta leggere i libri delle elementari''. E' importante che l'economia delle aree colpite dal terremoto, come nel resto del Paese, ''riparta dal lavoro. Abbiamo denunciato tante volte che si poteva procedere a ricostruire questa citta' favorendo anche l'occupazione locale, la ripresa dell'economia. Basti pensare alla situazione dei centri commerciali oppure al fatto che c'e' una Giunta regionale che mette in liquidazione le sue societa' invece di pensare a promuovere il lavoro''. ''E' come se ci fossero degli accanimenti - ha aggiunto Camusso - e non ci si rendesse conto che un'economia non riparte se le persone non hanno lavoro e non hanno prospettive. Noi abbiamo giustamente rivendicato la cassa integrazione come strumento di produzione dei redditi, ma non vogliamo uno strumento infinito di protezione, dobbiamo ripartire dal lavoro''. Il segretario generale della Cgil ha anche fatto riferimento alla situazione studentesca. ''In una citta' universitaria come L'Aquila e' fondamentale fornire agli studenti le strutture per poter tornare a studiare: non basta la riduzione delle tasse universitarie, servono servizi e sostegno''. All'Aquila il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha rilanciato l'ipotesi delle agevolazioni fiscali per le aree colpite dal terremoto. ''E' inevitabile, quando ci sono delle tragedie cosi', che le persone si trovino nude. I provvedimenti di rinvio del pagamento delle tasse sono importanti, dopodiche' - ha aggiunto - lo Stato non puo' essere amico all'inizio e crudele poi, deve rendersi conto degli elementi di ricostruzione e di ripresa dell'attivita' economica, perche' non esiste solo il 'dove dormo', ma anche se 'io ho una vita', per questo motivo e' importante trovare degli incentivi''.
19 dicembre 2010
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ISCRIVERSI ALLA FISAC CGIL
20.02.2011 13:31
F federazione
I italiana
S indacale
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La Busta Paga
07.12.2010 22:10
La Busta paga o Foglio Retribuzione è il dettaglio degli emolumenti che vengono corrisposti dall’impresa al personale dipendente. Può trattarsi dell’erogazione dello stipendio o anche del pagamento della Tredicesima mensilità, del Premio di Produttività o dell’Incentivo aziendale:...
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Camusso: patrimoniale e riforma fiscale per una nuova stagione
18.12.2010 19:38
I provvedimenti del governo” ha dichiarato il Segretario Generale CGIL in un'intervista a 'L'Unità', “hanno peggiorato la situazione, mentre alcuni Paesi europei crescono l’Italia rimane ferma. Servono riforme, ma non certo quelle che ha in mente Confindustria”
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Nelle banche, già a partire dal 2 settembre 1943, in pochi mesi ben diciassette Commissioni Interne sono ricostituite. Da subito si caratterizzano per le rivendicazioni economiche e per le significative lotte finalizzate a conquistare il diritto al lavoro.
di credito.
Anche in Banca d’Italia, pochi giorni dopo la Liberazione, il 13 giugno, si costituisce un Comitato Interno Provvisorio fondato dai rappresentanti del personale appartenenti al Quadripartito Politico, emanazione diretta del CLN. Il Comitato Interno Provvisorio si pone l’obiettivo, in via prioritaria, di ripristinare taluni organismi democratici aziendali, ma soprattutto di riammettere in servizio i lavoratori ebrei e i dipendenti licenziati a seguito dell’accusa di sovversivismo. 
nubilato per cui, in caso di matrimonio, l’azienda può procedere al licenziamento della lavoratrice. Sposarsi è considerato un reato. Tale norma sarà abolita solo nel 1963.
dell’avventiziato, le assunzioni per concorso pubblico.
Nel dicembre del 1969 comincia una stagione di drammatici attentati (passata alla storia come strategia della tensione) proprio con l'esplosione di un ordigno nella Banca Nazionale dell'Agricoltura a Milano.
rivendicare aumenti uguali per tutti e rivendicazioni sociali come principio di unità di classe.
Nel 1977 viene approvata la legge 903 che rappresenta la più importante svolta culturale nei confronti delle donne. Con questa legge si passa dal concetto di tutela per la donna lavoratrice al principio del diritto di parità nel campo del lavoro e si introducono i primi elementi di condivisione della cura dei figli. Sono battaglie che permettono di realizzare un’esperienza collettiva che in pochi anni ha trasformato le coscienze e la vita delle donne. La donna, oltre alla parità, rivendica il diritto all’autodeterminazione nella vita privata e nella società, rivendica il pane e le rose: il diritto a scegliere la sua vita, il diritto al lavoro e alla felicità.
Dopo solo pochi mesi, il 14 febbraio del 1984, la neonata FISAC vive una delle pagine più difficili della storia della CGIL: il lacerante accordo di San Valentino sulla scala mobile. Per fortuna, nel nostro settore, nonostante un duro confronto, i riflessi negativi saranno marginali.
Con la legge Amato del 1990 il sistema bancario, per anni disegnato come la “foresta pietrificata”, entra in una fase di rivolgimenti radicali: cambia il modo di fare banca, cambia il lavoro in banca. Nelle banche di diritto pubblico e nelle casse di risparmio cambiano soprattutto le regole e gli assetti contrattuali che incidono sulle condizioni di un’ampia parte della categoria.
