Lavoro: CGIL, al via iniziative su 'democrazia e rappresentanza' e 'marce del lavoro'
16.02.2011 20:22
| Partita da Bari, una delle prime tappe, la mobilitazione del sindacato per la democrazia nei luoghi di lavoro e per chiedere un piano straordinario per l'occupazione » La proposta CGIL su 'Democrazia e Rappresentanza' » VIDEO su CGILtv |
E' un teatro gremito da più di mille persone ad accogliere, a Bari, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, intervenuta per partecipare ai lavori dell'assemblea regionale convocata per discutere dellademocrazia sui luoghi di lavoro e dellacontrattazione territoriale. Un partecipatissimo dibattito introdotto dalla relazione del Segretario Generale della CGIL Puglia, Giovanni Forte.
Quella svolta a Bari è una delle prime iniziative inserite nel percorso che la CGIL ha deciso di attivare a sostegno della piattaforma 'Democrazia e Rappresentanza', varata dal direttivo nazionale del sindacato di Corso d'Italia. Un impegno di mobilitazione che nelle prossime settimane attraverserà tutta Italia, coinvolgendo l'intero tessuto lavorativo del nostro paese. Sulle ragioni di questa massiccia mobilitazione abbiamo intervistato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, la quale ci ha spiegato che esiste un'urgenza, cioè quella di “uscire da una situazione in cui, sono le imprese e i governi a decidere chi fa gli accordi”, con un chiaro riferimento alle ultime vicende di accordi separati. Il senso della proposta che porta in campo la CGIL, ha spiegato Camusso ai microfoni della CGILtv, “è dire che dobbiamo cambiare stagione, perché la stagione delle divisioni è una stagione di debolezza per tutti”. “Ma una stagione non può cambiare in un rapporto burocratico tra le organizzazioni – aggiunge la dirigente sindacale - una stagione, si cambia in un rapporto rinnovato che permetta ai lavoratori di eleggere i propri rappresentanti”, con poteri contrattuali, e nel caso di divisioni si possa “chiedere ai lavoratori di contribuire a come superare quella divisione attraverso il mandato”.
Inoltre, ha aggiunto la leader della CGIL, se è vero che “la democrazia sindacale è parte fondamentale della democrazia di un paese” e nel nostro paese, purtroppo, uno dei principali temi su cui ci troviamo a dibattere è proprio “la difesa della democrazia, è giusto che il sindacato faccia la sua parte rilanciando i criteri democratici del suo agire”. Ma questo non è l'unico terreno su cui la CGIL ha deciso di misurarsi, infatti oltre ad una mobilitazione sul tema della rappresentanza e della democrazia, il sindacato ha deciso di lanciare 'Le marce del Lavoro', coinvolgendo tutto il territorio nazionale con iniziative e cortei. Una mobilitazione con la quale si vuole sottolineare che “la vera emergenza di questo paese si chiama disoccupazione e mancanza di lavoro”, in particolare giovanile e femminile. Secondo Camusso “l'occupazione è il fenomeno su cui si può misurare la crescita”, inoltre senza una buona occupazione giovanile “il paese nega il suo futuro”. “Se questo è il punto fondamentale – prosegue la sindacalista - noi stiamo organizzando in tutta Italia delle marce per dire 'ripartiamo da lì', ripartiamo da un piano per il lavoro, ripartiamo dal fatto che le politiche siano destinate alla crescita, costruendo in ogni luogo le politiche necessarie, in particolare perché si “riapra la possibilità di occupazione e di occupazione non solo precaria e gratuita - ha concluso Camusso - come oggi sembrerebbe essere in particolare per i ragazzi”. |
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La Busta Paga
07.12.2010 22:10
La Busta paga o Foglio Retribuzione è il dettaglio degli emolumenti che vengono corrisposti dall’impresa al personale dipendente. Può trattarsi dell’erogazione dello stipendio o anche del pagamento della Tredicesima mensilità, del Premio di Produttività o dell’Incentivo aziendale:...
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Camusso: patrimoniale e riforma fiscale per una nuova stagione
18.12.2010 19:38
I provvedimenti del governo” ha dichiarato il Segretario Generale CGIL in un'intervista a 'L'Unità', “hanno peggiorato la situazione, mentre alcuni Paesi europei crescono l’Italia rimane ferma. Servono riforme, ma non certo quelle che ha in mente Confindustria”
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Nelle banche, già a partire dal 2 settembre 1943, in pochi mesi ben diciassette Commissioni Interne sono ricostituite. Da subito si caratterizzano per le rivendicazioni economiche e per le significative lotte finalizzate a conquistare il diritto al lavoro.
di credito.
Anche in Banca d’Italia, pochi giorni dopo la Liberazione, il 13 giugno, si costituisce un Comitato Interno Provvisorio fondato dai rappresentanti del personale appartenenti al Quadripartito Politico, emanazione diretta del CLN. Il Comitato Interno Provvisorio si pone l’obiettivo, in via prioritaria, di ripristinare taluni organismi democratici aziendali, ma soprattutto di riammettere in servizio i lavoratori ebrei e i dipendenti licenziati a seguito dell’accusa di sovversivismo. 
nubilato per cui, in caso di matrimonio, l’azienda può procedere al licenziamento della lavoratrice. Sposarsi è considerato un reato. Tale norma sarà abolita solo nel 1963.
dell’avventiziato, le assunzioni per concorso pubblico.
Nel dicembre del 1969 comincia una stagione di drammatici attentati (passata alla storia come strategia della tensione) proprio con l'esplosione di un ordigno nella Banca Nazionale dell'Agricoltura a Milano.
rivendicare aumenti uguali per tutti e rivendicazioni sociali come principio di unità di classe.
Nel 1977 viene approvata la legge 903 che rappresenta la più importante svolta culturale nei confronti delle donne. Con questa legge si passa dal concetto di tutela per la donna lavoratrice al principio del diritto di parità nel campo del lavoro e si introducono i primi elementi di condivisione della cura dei figli. Sono battaglie che permettono di realizzare un’esperienza collettiva che in pochi anni ha trasformato le coscienze e la vita delle donne. La donna, oltre alla parità, rivendica il diritto all’autodeterminazione nella vita privata e nella società, rivendica il pane e le rose: il diritto a scegliere la sua vita, il diritto al lavoro e alla felicità.
Dopo solo pochi mesi, il 14 febbraio del 1984, la neonata FISAC vive una delle pagine più difficili della storia della CGIL: il lacerante accordo di San Valentino sulla scala mobile. Per fortuna, nel nostro settore, nonostante un duro confronto, i riflessi negativi saranno marginali.
Con la legge Amato del 1990 il sistema bancario, per anni disegnato come la “foresta pietrificata”, entra in una fase di rivolgimenti radicali: cambia il modo di fare banca, cambia il lavoro in banca. Nelle banche di diritto pubblico e nelle casse di risparmio cambiano soprattutto le regole e gli assetti contrattuali che incidono sulle condizioni di un’ampia parte della categoria.