Milano, scontri tra studenti e forze dell’ordine alla Sca
07.12.2010 20:41
A piazza della Scala a Milano in occasione della ‘prima’ della Valchiria di questa sera, ci sono stati degli scontri tra studenti e carabinieri. Un centinaio di manifestanti che protestavano contro la riforma Gelmini hanno sfondato le transenne che erano state piantate a protezione della strada antistante il teatro lirico. Le forze dell’ordine hanno respinto gli studenti con scudi e manganelli.
Durante la carica sono stati lanciati verso polizia e carabinieri fumogeni, petardi e altri oggetti. Le forze dell’ordine si sono fronteggiate con una decina di studenti che indossavano dei caschi da motociclista, sotto Palazzo Marino, sede del Comune. dieci e potrebbe salire ancora il numero degli appartenenti alle forze dell’ordine trasportato in ospedale dal 118 in seguito agli scontri con gli studenti avvenuti in piazza Scala. Dieci gli agenti feriti: nove carabinieri e un funzionario della questura, che adesso si trovano in diversi ospedali della città.
E mentre fuori gli studenti protestano, i protagonisti della prima non risparmiano polemiche. “Peccato che il ministro non ci sia. Avra’ altro da fare”, dice Stephane Lissner, sovrintendente e direttore artistico del Teatro di Milano, commentando l’assenza del ministro della Cultura, Sandro Bondi. Mentre l’ex procuratore capo di Milano, Francesco Saverio Borrelli, anche lui invitato alla prima, solidarizza con gli studenti. “Sono pienamente d’accordo con gli studenti. I tagli sono ispirati al principio di uguaglianza e se così fosse dovrebbero essere fatti ente per ente”.
A Roma sono state fermate dalla polizia dodici persone dopo che una cinquantina di studenti universitari de La Sapienza stamattina hanno organizzato un blitz davanti la Fondazione Roma in via Marco Minghetti a pochi metri da Piazza San Silvestro. Gli studenti che protestavano contro l’ingresso della Fondazione privata all’interno del consiglio di amministrazione dell’ateneo, hanno prima distrutto una porta a vetri, a quel punto i vigilantes privati si sono opposti. Alcuni dei ragazzi hanno denunciato che uno dei vigilantes avrebbe puntato la pistola contro di loro. A quel punto sono interventi diversi agenti che hanno fermato parte del gruppo di manifestanti che si era sparpagliato su via del Corso.
A Bergamo, invece, la scorsa notte c’è stata un’altra ‘forte’ contestazione all’indirizzo del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, davanti l’abitazione dell’esponente di governo, alcuni studenti hanno appeso uno striscione al cancello del condominio dove vive il ministro, scaricando dello sterco di animale. Gli autori della protesta hanno inviato un comunicato alla stampa in cui hanno ‘rivendicato’ il gesto. “La città di Bergamo ospita nella sua roccaforte alta il ministro più amato da tutti gli studenti d’Italia – si legge nel comunicato – abbiamo violato questa roccaforte e scaricato davanti a casa Gelmini la “naturale” reazione alla sua riforma”.
A Torino, invece, sempre nella mattinata un centinaio di studenti delle scuole medie superiori si erano piazzati sui binari della stazione Porta Nuova e per mezz’ora hanno bloccato il traffico ferroviario. Dopo la protesta, sono tornati a sfilare in corteo per le vie del centro storico. Prima della stazione Porta Nuova i ragazzi avevano bloccato per diversi minuti l’ingresso della stazione della Metropolitana di Porta Susa e creato non pochi problemi di circolazione nella zona di piazza Bernini.
Anche Roma è stato teatro di scontri tra universitari e polizia: 12 studenti fermati. Mentre a Bergamo la scorsa notte, in segno di protesta, i contestatori hanno scaricato dello sterco davanti all'abitazione di Mariastella Gelmini
Durante la carica sono stati lanciati verso polizia e carabinieri fumogeni, petardi e altri oggetti. Le forze dell’ordine si sono fronteggiate con una decina di studenti che indossavano dei caschi da motociclista, sotto Palazzo Marino, sede del Comune. dieci e potrebbe salire ancora il numero degli appartenenti alle forze dell’ordine trasportato in ospedale dal 118 in seguito agli scontri con gli studenti avvenuti in piazza Scala. Dieci gli agenti feriti: nove carabinieri e un funzionario della questura, che adesso si trovano in diversi ospedali della città.
E mentre fuori gli studenti protestano, i protagonisti della prima non risparmiano polemiche. “Peccato che il ministro non ci sia. Avra’ altro da fare”, dice Stephane Lissner, sovrintendente e direttore artistico del Teatro di Milano, commentando l’assenza del ministro della Cultura, Sandro Bondi. Mentre l’ex procuratore capo di Milano, Francesco Saverio Borrelli, anche lui invitato alla prima, solidarizza con gli studenti. “Sono pienamente d’accordo con gli studenti. I tagli sono ispirati al principio di uguaglianza e se così fosse dovrebbero essere fatti ente per ente”.
A Roma sono state fermate dalla polizia dodici persone dopo che una cinquantina di studenti universitari de La Sapienza stamattina hanno organizzato un blitz davanti la Fondazione Roma in via Marco Minghetti a pochi metri da Piazza San Silvestro. Gli studenti che protestavano contro l’ingresso della Fondazione privata all’interno del consiglio di amministrazione dell’ateneo, hanno prima distrutto una porta a vetri, a quel punto i vigilantes privati si sono opposti. Alcuni dei ragazzi hanno denunciato che uno dei vigilantes avrebbe puntato la pistola contro di loro. A quel punto sono interventi diversi agenti che hanno fermato parte del gruppo di manifestanti che si era sparpagliato su via del Corso.
A Bergamo, invece, la scorsa notte c’è stata un’altra ‘forte’ contestazione all’indirizzo del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, davanti l’abitazione dell’esponente di governo, alcuni studenti hanno appeso uno striscione al cancello del condominio dove vive il ministro, scaricando dello sterco di animale. Gli autori della protesta hanno inviato un comunicato alla stampa in cui hanno ‘rivendicato’ il gesto. “La città di Bergamo ospita nella sua roccaforte alta il ministro più amato da tutti gli studenti d’Italia – si legge nel comunicato – abbiamo violato questa roccaforte e scaricato davanti a casa Gelmini la “naturale” reazione alla sua riforma”.
A Torino, invece, sempre nella mattinata un centinaio di studenti delle scuole medie superiori si erano piazzati sui binari della stazione Porta Nuova e per mezz’ora hanno bloccato il traffico ferroviario. Dopo la protesta, sono tornati a sfilare in corteo per le vie del centro storico. Prima della stazione Porta Nuova i ragazzi avevano bloccato per diversi minuti l’ingresso della stazione della Metropolitana di Porta Susa e creato non pochi problemi di circolazione nella zona di piazza Bernini.
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20.02.2011 13:31
F federazione
I italiana
S indacale
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La Busta Paga
07.12.2010 22:10
La Busta paga o Foglio Retribuzione è il dettaglio degli emolumenti che vengono corrisposti dall’impresa al personale dipendente. Può trattarsi dell’erogazione dello stipendio o anche del pagamento della Tredicesima mensilità, del Premio di Produttività o dell’Incentivo aziendale:...
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Camusso: patrimoniale e riforma fiscale per una nuova stagione
18.12.2010 19:38
I provvedimenti del governo” ha dichiarato il Segretario Generale CGIL in un'intervista a 'L'Unità', “hanno peggiorato la situazione, mentre alcuni Paesi europei crescono l’Italia rimane ferma. Servono riforme, ma non certo quelle che ha in mente Confindustria”
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Nelle banche, già a partire dal 2 settembre 1943, in pochi mesi ben diciassette Commissioni Interne sono ricostituite. Da subito si caratterizzano per le rivendicazioni economiche e per le significative lotte finalizzate a conquistare il diritto al lavoro.
di credito.
Anche in Banca d’Italia, pochi giorni dopo la Liberazione, il 13 giugno, si costituisce un Comitato Interno Provvisorio fondato dai rappresentanti del personale appartenenti al Quadripartito Politico, emanazione diretta del CLN. Il Comitato Interno Provvisorio si pone l’obiettivo, in via prioritaria, di ripristinare taluni organismi democratici aziendali, ma soprattutto di riammettere in servizio i lavoratori ebrei e i dipendenti licenziati a seguito dell’accusa di sovversivismo. 
nubilato per cui, in caso di matrimonio, l’azienda può procedere al licenziamento della lavoratrice. Sposarsi è considerato un reato. Tale norma sarà abolita solo nel 1963.
dell’avventiziato, le assunzioni per concorso pubblico.
Nel dicembre del 1969 comincia una stagione di drammatici attentati (passata alla storia come strategia della tensione) proprio con l'esplosione di un ordigno nella Banca Nazionale dell'Agricoltura a Milano.
rivendicare aumenti uguali per tutti e rivendicazioni sociali come principio di unità di classe.
Nel 1977 viene approvata la legge 903 che rappresenta la più importante svolta culturale nei confronti delle donne. Con questa legge si passa dal concetto di tutela per la donna lavoratrice al principio del diritto di parità nel campo del lavoro e si introducono i primi elementi di condivisione della cura dei figli. Sono battaglie che permettono di realizzare un’esperienza collettiva che in pochi anni ha trasformato le coscienze e la vita delle donne. La donna, oltre alla parità, rivendica il diritto all’autodeterminazione nella vita privata e nella società, rivendica il pane e le rose: il diritto a scegliere la sua vita, il diritto al lavoro e alla felicità.
Dopo solo pochi mesi, il 14 febbraio del 1984, la neonata FISAC vive una delle pagine più difficili della storia della CGIL: il lacerante accordo di San Valentino sulla scala mobile. Per fortuna, nel nostro settore, nonostante un duro confronto, i riflessi negativi saranno marginali.
Con la legge Amato del 1990 il sistema bancario, per anni disegnato come la “foresta pietrificata”, entra in una fase di rivolgimenti radicali: cambia il modo di fare banca, cambia il lavoro in banca. Nelle banche di diritto pubblico e nelle casse di risparmio cambiano soprattutto le regole e gli assetti contrattuali che incidono sulle condizioni di un’ampia parte della categoria.